I batteri, veri amici della pelle

Bifidus e Lactobacilli giocano un ruolo chiave nel processo anti-invecchiamento della pelle: ripristinano l’equilibrio della flora batterica e si prendono cura della pelle. Per questo si sono guadagnati un posto passando dal frigo al nostro beauty case.

Sapevate che il 3% circa del peso del nostro corpo è imputabile ai batteri che lo popolano? Scopri come possiamo prenderci cura, naturalmente, della pelle.

Se un centimetro quadrato della nostra pelle ospita fino a un milione di batteri, dovremmo chiederci come questi microrganismi ci aiutano a vivere in modo sano ed equilibrato. Pare proprio che un insieme di microrganismi, chiamato microbiota o “batteri buoni”, convivano con il nostro organismo senza danneggiarlo e che oltre 500 specie alberghino sulla nostra pelle, dando vita al cosiddetto microbiota cutaneo e svolgendo un importante compito poiché contribuiscono alla sua difesa immunitaria.

I consumatori sono da sempre abituati a credere che tutti i batteri, soprattutto sulla pelle, sono pericolosi, ma la scienza ha cambiato questo punto di vista e ora sappiamo che questi possono essere addirittura salutari

Così David Tyrrell, global analist dell’agenzia Mintel, spiega nel rapporto 'The Future of Facial Skincare 2017 Report” come sta evolvendo il ruolo dei batteri nella cosmetica.

La nuova generazione di prodotti skincare a base di batteri amici

Alla base di questa innovazione, Human Microbiome Project, uno studio mondiale lanciato nel 2008 negli Stati Uniti che esplora l’interazione dei microorganismi con il corpo umano e i loro effetti sulla salute. E dal quale i laboratori Zoé hanno preso spunto per un nuovo approccio allo studio del funzionamento della pelle che risponde al nome di “metagenomica” e che mette al centro della ricerca la flora cutanea, ovvero lo strato superiore dell’epidermide, ritenendolo essenziale per la sua bellezza naturale.

La flora batterica cutanea diventa non solo un elemento da preservare, ma anche un fattore chiave per la bellezza della pelle

Queste scoperte hanno messo in discussione l’approccio tradizionale alla cura della pelle: portano a domandarsi come assecondare la naturale funzione di barriera svolto dalla flora batterica: «Alcuni ceppi di batteri producono una grande abbondanza di acidi idratanti. E sfruttarli è come installare delle piccole fabbriche idratanti direttamente sulla pelle. Occorre solo costringerli a lavorare per noi, perché ottimizzando la salute della pelle, siamo in grado di rallentare l'invecchiamento nel lungo periodo».

L'importanza dei probiotici

Che questa fosse una delle nuove frontiere della cosmesi era già stato anticipato a inizio anno dalla rivista The Telegraph, che aveva inserito proprio i “batteri amici” tra i nuovi trend della cura della pelle, con i probiotici che giocano un ruolo chiave in questo processo.

Della loro importanza per la flora intestinale si sapeva già tutto, essendo batteri vivi presenti in alcuni alimenti (i più conosciuti sono i lactobacilli e i bifido-batteri contenuti nei prodotti fermentati come yogurt, kefir, miso, tempeh, kombucha, formaggi fermentati) o negli integratori alimentari. La novità sta nell’aver scoperto che, se applicati localmente, i batteri possono influenzare positivamente l’equilibrio e la composizione della microflora della pelle.

I probiotici "non vivi" sono in grado di imitare i benefici, direttamente sulla pelle

Numerosi studi cosmeto-clinici condotti sulla pelle sensibile hanno dimostrato gli effetti benefici del Bifidus: 

  • rafforzamento della barriera cutanea;
  • protezione da agenti chimici e fisici aggressivi;
  • maggiore idratazione.

Ciò significa che il bifidus può contrastare la comparsa dei segni dell’invecchiamento. Rinforzare la barriera della cute è stato un campo di ricerca a lungo ignorato dall'industria cosmetica che ha sempre preferito ingredienti standard come retinoidi, antiossidanti e peptidi, fondamentali per stimolare alcuni effetti anti-aging per la pelle, ma che tuttavia non provvedono al sostegno del sistema immunitario della pelle. Ma la strada da percorrere è appena cominciata!

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